Piccoli eroi
15 maggio 2012
Questa mattina anche Milano pare linda, lucidata dal vento. E’ il sapore dell’aria, la luce all’alba, una piastra di zinco che luccica come folgorata, sopra un tetto. Fotogrammi per l’inizio di un film. Un film che porta scansioni nitide e brevissime di memoria. Sono schegge preziose perchè contengono un piccolo alito di estate, un sapore di silenzio, le ginocchia sbucciate di un bambino, la catena di una bicicletta, il profumo che sta soltanto nelle cabine al mare. Vernice fresca. Salsedine. Minimi ingredienti di libertà . I bambini sguazzano nell’estate e nelle loro estati trovano qualcosa di indelebile. Emozioni come piccoli approdi dentro i quali avvengono misteriosi passaggi, qualcosa che poi, negli anni ritrovi per magia, con una malinconia dolce, un fiotto di tenerezza. Dentro ogni estate sta un amore, una amicizia sbocciata, un distacco, un ritorno. Dentro ogni estate sta un volto. Almeno uno. E dentro ogni estate sta un campione al quale aggrapparsi per scandire la gioia. Ogni volta che incontro Gigi Riva, il mio film parte d’incanto. Basta un filo d’aria ed eccolo, proiettato sulla parete della mia stanza, sulla visiera del casco, ovunque. Gigi Riva è una comparsa ma il suo ruolo, nel mio campo, è decisivo. Segna, Riva. Non un gol ma un tempo in cui a lui, al suo corpo nervoso in bianco e nero, tutto si raccorda. Gigi Riva spalanca un album, quello lì, del tempo suo e nostro. Mio padre che fuma alla fine della giornata, le voci che rimbalzano in un cortile, le parole di un telecronista e poi automobili Lancia blu scure, la cartolina dei raggi della bici che fa trrrrrrrr.
Ho avuto fortuna. Ho avuto Riva. Poi ho avuto Gimondi. Ho avuto Rivera. Ho avuto Lorenzo Bandini. Li ho qui ora, come allora, per ricordare come andarono le cose mie e nostre, i luoghi di una infanzia sprovvista di attrezzi, di vezzi, persino di vizi, ma colma di eroi. Loro, che andavano a correre o a giocare regalandomi la fantasia di emularli, in qualche modo, correndo e giocando a modo mio. Eroi loro, presenti al punto da regalare una ipotesi di eroismo persino a me, a ciascuno di noi. Figure da aspettare dentro l’afa. Perchè a un certo punto a loro sarebbe toccato entrare in una scena pronta, predisposta, attesa come una ragazza al primo appuntamento. Così è stato, così mi auguro che accada a chi è bambino ora e magari fa fatica a trovare un eroe per il quale fare il tifo, un eroe piccolo e proprio con il quale esplorare l’ estate in compagnia. La ricerca non è così semplice, mi pare, così come fu per noi. Campionato, Europei, Olimpiadi sembrano occasioni perfette. Per fare gruppo, per fare il tifo, per stare insieme. Non resta che scovare un capitano intimo, personalissimo. La ricerca è decisiva ma difficile, direi. Non ho un nome, un cognome, un suggerimento certo e mi dispiace moltissimo. Per chi ha meno anni e persino per me, che sono vecchio e senza richieste.
Gigi Riva mi aiuta ancora. Mi porta a correre attraverso la città , in un primo giorno d’estate, con una gioia che, magicamente, toglie gli anni, rinnova il profumo dell’erba, di una cabina dipinta di rosso a due passi dal mare.
di Giorgio Terruzzi
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tifoso corretto - 15/05/2012
caro Terruzzi è ancora tutto uguale ad allora.
Non esistono più il bianco e nero,ora c’è la tv a colori , internet e tutto il resto. Però mio figlio di dieci anni ha il poster del suo giocatore preferito appeso in camera sua e corre a scuola , il mattino, in bicicletta ( magari senza mollette e cartoline ) commentando a voce alta le imprese dei suoi attuali beniamini. Cambiano i mezzi ai quali i bambini attingono ai propri sogni, ma questi ultimi continuano ad esistere.Per Fortuna.
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Anonimo - 5/07/2012
L’aceto ha una possente aionze anticalcare, che poi in ultima istanza e8 quello che fa l’ammorbidente. Non a caso ne consigliano l’uso anche per pulire lavandini ecc. Io ogni tanto ne metto mezzo litro nello scarico dei sanitari seguito da acqua bollente e poi lo lascio lavorare un po’.@Frieda: a differenza della washball (che mi vede un po’ diffidente e di cui non capisco il principio) le noci sono usate da un par’ di migliaia di anni per ricavare similsaponi, la mia amica ha detto che nella lavatrice fanno anche un po’ di schiumetta @Fede: non e8 che le avete usate per i pannolini? Perche9 sullo sporco difficile sarei diffidente Per fare una roba fatta bene bisognerebbe avere due lavatrici simili e provarne una con le noci e una senza niente del tutto. Nonostante tutto mi rimane il dubbio che alla fine il risultato sarebbe lo stesso (ma allora forse tanto vale non usare alcun detersivo )Boh, provo e vi dico.
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